martedì, 22 gennaio 2019
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

03.03.2012

E Dalla cantò Baggio, quante affinità
elettive tra i due assi della poesia

Roberto Baggio e Lucio Dalla ripresi durante la trasmissione Rai del cantante “La bella e la bestia”
Roberto Baggio e Lucio Dalla ripresi durante la trasmissione Rai del cantante “La bella e la bestia”

Lucio Dalla e Roberto Baggio. Un poeta della canzone e un poeta del pallone, accomunati da un talento smisurato e dalla capacità di emozionare la gente, ognuno con la propria arte. Non stupisce, allora, che proprio il geniale calciatore vicentino sia stato uno dei grandissimi campioni sportivi che hanno ispirato al cantautore bolognese una struggente poesia in musica. Era il 2001. Lucio Dalla aveva avuto modo di conoscere Baggio e di innamorarsene, calcisticamente parlando, pochi anni prima, quando il fantasista di Caldogno aveva disputato uno dei suoi migliori campionati di sempre (stagione 1997-98) vestendo proprio la maglia del "suo" Bologna. I gol di Baggio come le curve da brividi di Ayrton Senna o le folli corse di Tazio Nuvolari, a loro volta evocati da Dalla in due tra le sue canzoni più belle e toccanti. "Affinità elettive", avrebbe detto Goethe. Il cantautore emiliano, infatti, è stato ispirato dai campioni che ha sentito affini non solo per l'estro creativo imprevedibile, lontano dagli schemi ordinari, ma anche per una sensibilità umana profonda e sincera. Ecco allora che Dalla non ha voluto esaltare il suo calciatore preferito per una punizione all'incrocio dei pali, per un dribbling da funambolo, o per la conquista del Pallone d'Oro. Tutt'altro. I versi della canzone "Baggio Baggio" ci raccontano il momento in cui Roberto da Caldogno rimane con le mani sui fianchi a guardare quel pallone volato oltre la traversa in un torrido pomeriggio californiano dell'estate 1994: proprio lui, il "divin codino", ha appena sbagliato il calcio di rigore decisivo nella finale dei Mondiali contro il Brasile. "Il cielo è nero e tu sei lì da solo/dentro di te o a un metro più avanti di te/c'è un qualcosa e non sappiamo cos'è/ cos'è/è l'anima". Già, l'anima. Perché è di questo, in fondo, che ci raccontano i poeti, qualunque sia la modalità espressiva in cui si manifesta la loro arte. Lucio Dalla e Roberto Baggio. Un poeta della canzone e un poeta del pallone. Entrambi indimenticabili. Entrambi, di certo, ancora per lunghi anni indimenticati, grazie alle emozioni che ci hanno saputo regalare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Guiotto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Salvini vorrebbe reintrodurre l'obbligo del grembiule a scuola, almeno per le classi elementari: sei d'accordo?
ok

Avvenimenti 2018

Sport

VIAGGI