@alessio: hai perfettamente ragione; all'estero se attraversi fuori delle strisce rischi che ti stirino i pantaloni.
Ma quella è selezione naturale: se una persona ha a disposizione strisce pedonali ogni 20 metri (e gli automobilisti naturalmente si fermano), e nonstante tutto attraversa dove cavolo gli pare, vuol dire che se la cerca.
Qui in italia io l'anno scorso sono stato tamponato da uno per aver fatto il mio dovere di fermarmio a far passare un pedone sulle strisce. Il troglodita che mi ha tamponato voleva pure avere ragione e non voleva firmare la costratazione amichevole...poveraccio.
Ogni anno in italia vengono assassinate troppe persone sulle strisce.
L'anno scorso, dopo l'ennesimo bimbo falciato balzato sulle cronache nazionali, ci furono un paio di settimane di tolleranza zero. Oggi invece è tutto come prima.
Le cose sono 2: o si civilizzano gli automobilisti o si aboliscono le strisce, così almeno uno è cosciente di rischiare ogni volta che attraversa
L'italia resta il solo ed unico paese a livello europeo in cui nessuno si ferma sulle strisce.
A differenza del resto del globo, qui è il pedone che si deve fermare ed aspettare il passaggio delle auto, e non il contrario. Questo comportamento INCIVILE passa quotidianamente nell'indifferenza di tutti, come fosse normale e tollerabile.
A questo punto è chiaro che in italia le strisce pedonali sono solo delle trappole mortali. Il pedone che le attraversa, lo fa a proprio rischio e pericolo sia sulle strisce che fuori dalle strisce. A questo puntio, perchè non abolirle?
Esatto Feylong81, i partiti sono il cancro dell'Italia. O forse la droga degli italiani. Basti guardare il tenore dei messaggi qui: chi si dichiara apertamente pro tav non conosce minimamente di cosa sta parlando. Ma è a favore della Tav solo perchè il partito per cui tifa lo è.
E avanti a parlare del sesso degli angeli...già mi immagino ora giorni e giorni di diatribe pubblicitarie su questo fatto, come se fossero questi i problemi di cui si devono preoccupare a Santorso...
Io sono cattolica, bakita va bene, ma se qualcuno storce il naso allora cambino.
Se proprio dev'essere intitolato a qualcuno che non faccia litigare campanilisti, religiosi e studiosi, lo intitolino al bambino morto per malasanità di cui si parlava la scorsa settimana, no?